L’automotive italiana accetta la sfida delle tecnologie verdi

Avvicinandoci al Natale non ce la sentiamo di sottoporvi le cifre allarmanti fornite della WHO sui decessi dovuti all’inquinamento atmosferico (i più temerari possono trovarle qui), ma è indubbio che l’abbassamento delle emissioni rappresenti una delle maggiori sfide del nostro tempo.

 

L’industria dell’auto è spesso additata come una delle maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico, ma è allo stesso tempo uno degli attori più attivi nel proporre soluzioni. Negli ultimi anni, infatti, le imprese automotive hanno moltiplicato gli investimenti nei sistemi di propulsione alternativi, nei nuovi carburanti, nelle tecnologie in grado di massimizzare l’energia immessa nel veicolo, nei sistemi di spegnimento della vettura in sosta, nei materiali più leggeri e facilmente riciclabili.

 

Sono queste alcune delle “tecnologie verdi” su cui le imprese italiane, che disegnano, ingegnerizzano, forniscono e assemblano auto stanno lavorando. Da qualche anno la Jato indica Fiat come Gruppo che vende il parco auto con le minori emissioni medie in Europa. Ma come si comporta il resto della filiera italiana?

 

L’Osservatorio sulla filiera autoveicolare della Camera di Commercio di Torino (curato da Step Ricerche e scaricabile qui), in collaborazione con ANFIA ha fatto luce su un numero crescente di imprese italiane coinvolte sulla frontiera delle green technologies .

Delle 244 imprese rispondenti alla specifica domanda dell’indagine (aprile del 2011), una su due era coinvolta in progetti riguardanti la riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli. Una percentuale di attivi sorprendente, cresciuta in modo quasi esponenziale (si veda il grafico qui sotto) negli ultimi tre anni.

Le imprese automotive italiana e le green tech
Percentuale di imprese della filiera autoveicolare italiana attive nelle green tech e scomposizione per tipologia di progetto

 

Questi dati sono lo specchio di un’industria che sta cambiando ad alta velocità sotto l’effetto di norme sempre più stringenti da parte dei legislatori in tutto il Mondo e della domanda dei consumatori rivolta ad auto dai consumi ridotti.

 

La parte dei ricavi dovuta alle green technologies sui bilanci delle aziende della filiera automotive è ancora modesta (si veda il grafico riportato qui sotto), ma i contatti con i clienti sono in essere e la soglia di indifferenza è stata più che superata.

fatturato green tech
Scomposizione delle imprese della filiera autoveicolare italiana per porzione del fatturato dovuta alle green tech

 

Siamo di fronte a un settore ancora di là dall’essere maturo, in cui è facile incorrere in investimenti che poi mancano o quantomeno ritardano le promesse (basti pensare al motore a idrogeno, ai biocarburanti o al ritardo con cui il mercato sta accogliendo i motori ibridi ed elettrici), ma non vi è dubbio che sia una delle principali frontiere su cui già oggi le aziende automobilistiche mondiali e di rimando i loro fornitori si confrontano.

 

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