Quanto valgono 100 milioni di € in meno per le opere pubbliche in Provincia di Torino?

Minori risorse in provincia per grandi opere e manutenzioni

“Dopo lo stop agli investimenti per le nuove opere, ora sono a rischio anche le manutenzioni. È l’effetto dei bilanci precari degli enti pubblici, che, complici la crisi e i tagli ai trasferimenti, sono costretti, per far tornare i conti, a comprimere le risorse a disposizione per le opere pubbliche: quest’anno il valore degli appalti nell’area della provincia di Torino scenderà di cento milioni, quasi un quarto in meno rispetto al 2010. A fare i calcoli e analizzare le conseguenze è il collegio dei costruttori edili della provincia di Torino, che da anni monitora l’andamento delle gare d’appalto delle opere pubbliche bandite dagli enti del territorio: dai comuni alla provincia, dalle società ex municipalizzate alle aziende sanitarie e alla regione. Nel dettaglio, i costruttori prendono in considerazione le basi d’asta di tutte le opere pubbliche, esclusi i grandi appalti (sopra i 50 milioni di euro).”

Il Sole 24 Ore Nord Ovest 26 Ottobre 2011


Non solo 100 milioni di spesa diretta in meno rispetto al 2010, ma anche un mancato impatto locale

Il Collegio dei costruttori stima che nel 2011 la compressione delle risorse per le opere pubbliche (sotto i 50 milioni di euro) sia pari a -23% rispetto al 2010 e -60% rispetto al 2006.

Pur non considerando il picco dovuto alle opere pubbliche relative al periodo pre-olimpico, è evidente che l’andamento degli ultimi anni rappresenti un progressivo assottigliamento di tali risorse.

Andamento degli importi annuali delle gare per opere pubbliche* bandite dagli enti territoriali (comuni, provincia di Torino, Regione Piemonte, società ex municipalizzate), in Mln di €.

*Esclusi i grandi appalti (sopra i 50 Mln di €)

Fonte: Collegio dei costruttori di Torino.

 

Come una spesa porta impatti positivi sul territorio, un mancato investimento porta con sé mancati effetti


Ma a quanto ammonta realmente l‘impatto perso sul territorio piemontese?

Di seguito sono riportati i risultati ottenuti con il nostro calcolatore di impatti economici e occupazionali (REGOLO):

  1. A fronte di un mancato input iniziale pari a 100 Milioni di €, il fatturato totale (diretto, indiretto e indotto) non generato sul territorio piemontese ammonta a circa 347 Milioni di €;
  2. Ciò significa che ogni euro di spesa poteva tradursi in 3,47€ sul territorio regionale;
  3. Questo si traduce in un mancato effetto occupazionale quantificabile in 990 ULA (unità lavorative annualizzate);
  4. il mancato fatturato sul territorio provoca inoltre un minor gettito per le casse dello stato, che tra IRPEF, IVA, IRES, e IRAP, vale circa 32 Mln €.

La stima effettuata può considerarsi tuttavia prudenziale: il mancato effetto sul territorio potrebbe essere ancora più marcato se si tenesse conto delle eventuali esternalità immobiliari positive generate (incremento del valore immobiliare delle zone interessate).

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi alla regione Piemontese, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.

 

 

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