Tolosa si disegna un futuro nelle life science

Era la mattina del 21 di settembre 2001 quando, esattamente a dieci giorni dall’attentato alle Torri Gemelle di New York, un’esplosione coinvolgeva il sito industriale dell’azienda chimica AZF di Tolosa, provocando trentuno morti e diverse centinaia di feriti. Qualcuno pensò ad un altro atto terroristico. Si trattò invece di un tragico incidente.

 

Un episodio tanto doloroso quanto significativo per il dipartimento francese della Garonna, che da quel giorno fu costretto a ridisegnare una parte del suo tessuto industriale. Nella ricerca di nuove vocazioni industriai Tolosa ha pensato di fare leva su alcuni punti di forza del territorio, rafforzando e mettendo a sistema player locali e vocazioni storiche, come la cultura dell’innovazione, le industria chimica e farmaceutica, per sviluppare e attrarne di nuove.

 

Il territorio si è dato un obiettivo ambizioso come la lotta contro il cancro e ha radunato attorno a un tavolo attori pubblici e privati per dare vita a un campus (l’Oncopôle de Toulouse) che sia il cuore pulsante di un cluster che non trascura nessun aspetto: dalla ricerca, alla cura, includendo anche la formazione universitaria e la produzione industriale.

 

Questo progetto è stato presentato al governo francese, che nel 2005 l’ha iscritto all’interno di una settantina cluster nazionali meritevoli di finanziamenti pubblici. Nasce nel settore della sanità e della farmaceutica, ma vuole permeare e avvalersi del contributo di altri settori presenti nella regione come quello dell’ICT e dell’agroalimentare.

 

Il campus (si veda l’immagine sottostante) è concepito in linea con i più moderni poli internazionali specializzati nelle life science. Accanto ai già presenti laboratori di ricerca privata, nel 2013 verrà inaugurata la clinica universitaria, che radunerà i migliori reparti oncologici, precedentemente sparsi sul territorio. Vi sarà poi un business center e un incubatore di imprese per supportare le idee imprenditoriali che germoglieranno nelle adiacenti strutture di ricerca pubbliche e private.

 

 

Il Campus Oncopôle di Tolosa

 

Uno dei motori dell’iniziativa è la Fondazione InNaBioSanté che si fa carico di procurare gran parte degli ingredienti che determinano la competitività e il grado di attrazione di un polo di questo tipo: finanzia la costituzione di gruppi di ricerca interdisciplinari (nazionali e internazionali), nonché borse di dottorato e post-doc; sovvenziona e supporta iniziative per l’infrastrutturazione e il rafforzamento delle piattaforme tecnologiche; promuove l’immagine del cluster presso finanziatori e gruppi industriali; favorisce la nascita di star-up e spin-off.

 

Il capitale iniziale della fondazione è pari a 21,5 milioni di euro ripartiti fra enti pubblici e privati, come da figura sottostante.

 

Scomposizione del capitale sociale iniziale della Fondazione InNaBioSanté
Scomposizione del capitale sociale iniziale della Fondazione InNaBioSanté

 

A detta degli stessi protagonisti la mediazione fra gli attori coinvolti e i diversi portatori di interessi non è stata semplice ed è durata anni. Sta però prevalendo la volontà comune di creare un centro di eccellenza che si vuole di respiro internazionale e votato non solo alla ricerca medico-scientifica, ma allo sviluppo economico del territorio, in un’area che negli ultimi dieci anni ha registrato un incremento di oltre duecento mila abitanti e cinquanta mila posti di lavoro.

 

 

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