Un modello di microsimulazione per prevedere il futuro di Padova a 30 anni

“Padova 2030: il futuro della città spiegato in numeri”

30 settembre 2016

E’ stato presentato a Padova, nella sede di Palazzo Bo, nell’ambito degli Open Innovation Days lo studio realizzato da Step ricerche e presentato da Giuseppe Russo sugli scenari di evoluzione di Padova a 30 anni. Grazie alla collaborazione di Padova Promex, che ha raccolto i dati che hanno permesso di alimentare un simulatore digitale dell’economia di Padova in scala 1:500. Alla presentazione hanno partecipato Gilberto Muraro (Presidente Cassa di Risparmio del Veneto) e Enrico Carraro (Presidente Carraro), con la moderazione di Guido Romeo (Nòva24).

Si può vedere il video dell’intervista a Giuseppe Russo.

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/russo-centro-einaudi-futuro-positivo-padova-ma-occhio-bassa-natalita/ADI257TB

Un modello di microsimulazione fa previsioni su Alessandria tra 30 anni

Il Ritorno al futuro di Alessandria: “L’economia fra 30 anni? Nessun declino, ma non si cresce”

La Stampa – 12 novembre 2015

Presentati ad Alessandria i risultati di uno studio sul futuro della Provincia, realizzato da STEP Ricerche e Confindustria Alessandria. Applicando un modello di microsimulazione, emergono tutti i vincoli alla crescita. Ma con una combinazione di aggiustamenti e buone politiche politiche l’economia si può stabilizzare

Si può leggere l’articolo completo, ed è possibile scaricare il rapporto di ricerca e leggere di più.

 

 

Osservatorio filiera autoveicolare 2014-2015

Rapporto 2014 – 2015 “Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana”

30 marzo 2015

Presentata la diciottesima edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzato da Step ricerche srl per la Cciaa di Torino, con il contributo dell’Anfia, che ha rivelato un fatturato complessivo della filiera in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente.

E’ possibile scaricare la ricerca completa, l’infografica e le slide della ricerca.

 

Osservatorio Moda Piemonte STEP CSS EBLA Unioncamere

“L’industria della moda in Piemonte tra creatività e innovazione”

18 novembre 2013

STEP Ricerche in collaborazione con CSS-EBLA hanno presentato uno studio basato sull’osservazione di 458 imprese del settore della moda in Piemonte. Le imprese della moda crescono grazie a un modello che privilegia i mercati esteri (44 per cento dei ricavi), i fornitori del territorio, e il riposizionamento verso l’alta gamma e il lusso.

E’ possibile scaricare la ricerca completa e le slide della ricerca.

 

 

Osservatorio sulla filiera autoveicolare – Rapporto 2012 –

L’edizione 2012 dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana è on line sul sito della Camera di Commercio di Torino.

 

L’indagine, curata da Step Ricerche, quest’anno ha previsto un’ampio lavoro di revisione e di aggiornamento del database dell’Osservatorio.

 

Poi, basandosi su 272 questionari e sull’analisi dei bilanci di 2.489 società di capitali, è stata delineata come di consueto la situazione della filiera italiana nel 2011 e nei primi mesi del 2012, considerata nell’articolato contesto internazionale.

 

L’osservatorio, realizzato dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con ANFIA (Associazione nazionale Filiera industria Automobilistica), e da quest’anno con la Camera di commercio di Chieti, rappresenta un importante strumento d’indagine del settore auto.

Il Sole 24 Ore. Mirafiori, i fornitori si attrezzano. Anche in Cina l’indotto cerca nuove opportunità

Diversificazione su altri mercati o al seguito della Fiat negli insediamenti esteri.

 

La chiave del problema sta nell’export e nella capacità di fare squadra fuori dall’Italia.

Secondo il censimento fatto dall’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzato dalla Camera di Commercio di Torino e curato da Step Ricerche, continua l’apertura di stabilimenti all’estero da parte di imprese medio-grandi.

 

Leggi gli articoli completi su Il Sole 24 Ore:

2012-08-03 Il Sole 24 Ore Mirafiori, i fornitori si attrezzano

2012-08-03 Il Sole 24 Ore Anche in Cina l’indotto cerca nuove opportunità

 

L’impatto economico degli eventi culturali: un caso di applicazione in Sicilia

 

Articolo a cura di:

Sara Cassetta

Davide Cannata

 

La cultura come motore di sviluppo

Che cos’è la spesa culturale?

Il calcolo del capitale culturale segue, nell’economia, le piste delle tracce lasciate dalle spese in beni e servizi culturali, inventariando la crescita di ricchezza prodotta nel territorio.

Le attività culturali muovono denaro e creano ricchezza per via diretta e indiretta quasi come se la cultura fosse un settore economico in sé.

Per via diretta, la cultura genera ricchezza grazie alle spese dei soggetti economici pubblici e privati che vi investono. La creazione di valore per via indiretta e indotta avviene grazie a due meccanismi:

1) il circuito spesa-acquisti-reddito attivato a monte della produzione culturale

2) il circuito reddito-consumo-reddito che è attivato a valle

Oltre alla sua importanza quale settore economico, la cultura, ma soprattutto la spesa investita in essa, presenta però caratteristiche in grado di accrescerne il valore.

Infatti, poche altre sono le attività dell’uomo in grado di attirare visitatori/consumatori dall’esterno.

 

(Fonte: Progetto Capitale Culturale, Cultura motore di sviluppo per Torino. Edizione 2007-2009)

 

Una tesi dell’Università di economia di Palermo sull’impatto economico degli eventi culturali

 

“La misurabilità dell’impatto economico degli eventi culturali”

Tesista: Davide Cannata

Facoltà di Economia di Palermo, Anno Accademico 2012

Corso di Laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici

 

 

La tesi svolta presso l’Università di Palermo si è posta l’obiettivo di analizzare la cultura e gli eventi culturali come input principali per uno sviluppo diversificato ed integrato del turismo.

Alcuni dati sull’economia legata agli eventi culturali:

1) In Italia si svolgono in media 1.600 mostre e 1.200 festival ogni anno;

2) Il valore aggiunto nel 2007 era pari a 113 Mld€ (9,1% del Pil);

3) Gli occupati nel settore culturale sono l’1,1% del totale occupati.

(Fonte: Istituto Tagliacarne, Eurostat.)

 

La fase conclusiva della tesi ha presentato il caso concreto di impatto economico di un evento culturale in Sicilia:

il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, il Festival internazionale dell’integrazione culturale, un importante appuntamento che si rinnova da quindici anni.

 

I calcoli sono stati effettuati basandosi sui dati dell”edizione 2011, con l’ausilio del calcolatore di impatti REGOLO.

A fronte degli investimenti pubblici e privati per la realizzazione dell’evento, e grazie ai flussi di turisti ed escursionisti attirati dall’evento, si è valutato quantitativamente un impatto economico sul territorio pari a 3,8 Mln€, generando 15 ULA (Unità Lavorative Annue) nei vari settori economici, in particolare 10 nel settore dei servizi (tradizionali e avanzati).

 

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi alla Sicilia, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate a partire dalle tavole nazionali pubblicate dall’Istat.

La Stampa. I numeri dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare 2012

Fattore export: nel 2011 il comparto ha retto nonostante le crescenti difficoltà, ma le imprese hanno previsioni nere per il 2012.

 


La situazione nel 2011 – primi mesi del 2012 è fotografata dalla nuova edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzata dalla Camera di Commercio di Torino con quella di Chieti e con Anfia, curata da Step Ricerche, su 272 questionari e sull’analisi dei bilanci di oltre 2.000 società di capitali.

Il presidente del Gruppo Componenti Anfia (Mauro Ferrari) chiede al governo strategie per favorire la ripresa e meno tasse.

 

 

Leggi l’articolo completo di Alessandro Mondo su La Stampa:

2012-07-11 La Stampa. Intervenga Roma per l’automotive o sarà la dèbacle

 

La Repubblica. L’export salva la filiera dell’auto, ma il 2012 si annuncia come un anno nero

 

L’indotto auto del Piemonte è sempre meno “Fiat-dipendente”.

Le produzioni del Lingotto sono ai minimi storici, così nel 2011 le aziende che normalmente lavorano per Mirafiori hanno trovato altri canali di vendita.

 

Lo dimostrano i dati dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2012 presentato ieri dalla Camera di Commercio di Torino e dall’Anfia, curato dalla torinese Step Ricerche dell’economista Giuseppe Russo.

 

Leggi l’articolo completo di Stefano Parola su La Repubblica:

2012-07-11 La Repubblica L’export salva la filiera dell’auto

 

 

La Stampa. Così le idee del futuro stanno diventando realtà: anche AML, progetto sull’antiriciclaggio di Step

 

Dalla Regione un investimento di 5,7 milioni in due anni, che darà la possibilità di sviluppare prodotti e servizi di alta tecnologia.

Tra questi AML (Anti Money Laundering), il sistema automatico antiriciclaggio di denaro, un progetto di A&G, Step Ricerche e Petra, insieme al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

AML è un progetto volto a favorire i controlli antiriciclaggio attraverso un sistema capace di utilizzare le tecnologie più innovative: i dati bancari vengono raccolti ed analizzati, contrastando in tal modo il reimpiego di denaro illecito, fenomeno ad oggi intensamente sviluppato nel sistema economico italiano.

Descrizione del progetto sul sito del polo ICT: “Anti Money Laundering – Early Warning Anti Money Laundering Tool

Leggi il resto dell’articolo: Così le idee del futuro stanno diventando realtà – La Stampa – 26-06-2012