Un modello di microsimulazione fa previsioni su Alessandria tra 30 anni

Il Ritorno al futuro di Alessandria: “L’economia fra 30 anni? Nessun declino, ma non si cresce”

La Stampa – 12 novembre 2015

Presentati ad Alessandria i risultati di uno studio sul futuro della Provincia, realizzato da STEP Ricerche e Confindustria Alessandria. Applicando un modello di microsimulazione, emergono tutti i vincoli alla crescita. Ma con una combinazione di aggiustamenti e buone politiche politiche l’economia si può stabilizzare

Si può leggere l’articolo completo, ed è possibile scaricare il rapporto di ricerca e leggere di più.

 

 

Osservatorio filiera autoveicolare 2014-2015

Rapporto 2014 – 2015 “Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana”

30 marzo 2015

Presentata la diciottesima edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzato da Step ricerche srl per la Cciaa di Torino, con il contributo dell’Anfia, che ha rivelato un fatturato complessivo della filiera in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente.

E’ possibile scaricare la ricerca completa, l’infografica e le slide della ricerca.

 

Osservatorio Moda Piemonte STEP CSS EBLA Unioncamere

“L’industria della moda in Piemonte tra creatività e innovazione”

18 novembre 2013

STEP Ricerche in collaborazione con CSS-EBLA hanno presentato uno studio basato sull’osservazione di 458 imprese del settore della moda in Piemonte. Le imprese della moda crescono grazie a un modello che privilegia i mercati esteri (44 per cento dei ricavi), i fornitori del territorio, e il riposizionamento verso l’alta gamma e il lusso.

E’ possibile scaricare la ricerca completa e le slide della ricerca.

 

 

Osservatorio sulla filiera autoveicolare – Rapporto 2012 –

L’edizione 2012 dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana è on line sul sito della Camera di Commercio di Torino.

 

L’indagine, curata da Step Ricerche, quest’anno ha previsto un’ampio lavoro di revisione e di aggiornamento del database dell’Osservatorio.

 

Poi, basandosi su 272 questionari e sull’analisi dei bilanci di 2.489 società di capitali, è stata delineata come di consueto la situazione della filiera italiana nel 2011 e nei primi mesi del 2012, considerata nell’articolato contesto internazionale.

 

L’osservatorio, realizzato dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con ANFIA (Associazione nazionale Filiera industria Automobilistica), e da quest’anno con la Camera di commercio di Chieti, rappresenta un importante strumento d’indagine del settore auto.

Il Sole 24 Ore. Mirafiori, i fornitori si attrezzano. Anche in Cina l’indotto cerca nuove opportunità

Diversificazione su altri mercati o al seguito della Fiat negli insediamenti esteri.

 

La chiave del problema sta nell’export e nella capacità di fare squadra fuori dall’Italia.

Secondo il censimento fatto dall’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzato dalla Camera di Commercio di Torino e curato da Step Ricerche, continua l’apertura di stabilimenti all’estero da parte di imprese medio-grandi.

 

Leggi gli articoli completi su Il Sole 24 Ore:

2012-08-03 Il Sole 24 Ore Mirafiori, i fornitori si attrezzano

2012-08-03 Il Sole 24 Ore Anche in Cina l’indotto cerca nuove opportunità

 

La Stampa. I numeri dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare 2012

Fattore export: nel 2011 il comparto ha retto nonostante le crescenti difficoltà, ma le imprese hanno previsioni nere per il 2012.

 


La situazione nel 2011 – primi mesi del 2012 è fotografata dalla nuova edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzata dalla Camera di Commercio di Torino con quella di Chieti e con Anfia, curata da Step Ricerche, su 272 questionari e sull’analisi dei bilanci di oltre 2.000 società di capitali.

Il presidente del Gruppo Componenti Anfia (Mauro Ferrari) chiede al governo strategie per favorire la ripresa e meno tasse.

 

 

Leggi l’articolo completo di Alessandro Mondo su La Stampa:

2012-07-11 La Stampa. Intervenga Roma per l’automotive o sarà la dèbacle

 

La Repubblica. L’export salva la filiera dell’auto, ma il 2012 si annuncia come un anno nero

 

L’indotto auto del Piemonte è sempre meno “Fiat-dipendente”.

Le produzioni del Lingotto sono ai minimi storici, così nel 2011 le aziende che normalmente lavorano per Mirafiori hanno trovato altri canali di vendita.

 

Lo dimostrano i dati dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana 2012 presentato ieri dalla Camera di Commercio di Torino e dall’Anfia, curato dalla torinese Step Ricerche dell’economista Giuseppe Russo.

 

Leggi l’articolo completo di Stefano Parola su La Repubblica:

2012-07-11 La Repubblica L’export salva la filiera dell’auto

 

 

Il turismo piemontese e il progetto Ryanair

Il turismo in Italia ha un calo di consensi

Non è una novità che la parola “crisi” invada ormai un numero sempre crescente di ambiti economici e sociali, ma potrebbe sorprendere che tale termine venga abbinato persino all’attrattività turistica italiana.

Eppure è così: pare che il belpaese cominci a registrare un calo di “consenso” da parte dei turisti stranieri, e che la diminuzione sia imputabile in modo particolare al Centro Nord.

(Fonte: Linkiesta)

La Regione Piemonte investe in promozione turistica attraverso Ryanair

A fronte di una brutta notizia, non possiamo non accogliere con un certo ottimismo la comunicazione che il progetto Ryanair sia stato prolungato fino a Marzo 2013.

Ma di cosa si tratta?

L’amministrazione regionale piemontese ha deciso di investire complessivamente 600.000 € in azioni di promozione turistica sul sito web della compagnia irlandese e su testate nazionali ed estere.

È la dimostrazione pratica di come le dinamiche turistiche nelle diverse aree del Paese siano spiegate da un lato dalla specializzazione territoriale (in questo caso parliamo di turismo invernale, sulle ben note montagne olimpiche), dall’altro dalla loro reale connessione con il resto d’Europa (la facilità di combinare quindi l’offerta con la domanda).

 

Ma qual’è l’impatto del turismo generato da questa iniziativa sul territorio piemontese?

Ragionando in termini di impatti, le conseguenze sul territorio saranno di diversa natura:

innanzi tutto i turisti incrementali spenderebbero sul territorio piemontese e non altrove, e in secondo luogo la spesa dei turisti attiverebbe la filiera in modo diretto, indiretto e indotto.

Proviamo allora ad inserire nel nostro calcolatore di impatti (REGOLO) i dati e vediamo i risultati.

Ipotizziamo ad esempio che i turisti incrementali portati sul territorio siano circa  pari a 1/6 degli arrivi connessi al turismo invernale montano in Piemonte: circa 80.000.

La permanenza media per il turismo invernale è pari a 4 giorni (fonte: Sviluppo Piemonte Turismo).

Consideriamo una spesa media giornaliera, comprensiva di pernottamento e servizi acquistati sul territorio, pari a 100 €.

Il conto è presto fatto: si tratta di 32 Milioni di € di spesa sul territorio.

Ma, secondo applicando l’analisi di impatto, possiamo calcolare gli effetti diretti, indiretti e indotti sul territorio:

  1. il fatturato totale generato sul territorio ammonta a 107 Milioni di €, a fronte di un investimento di 600.000 € da parte dell’amministrazione regionale;
  2. le ULA (unità di lavoro annualizzate) generate sono 314;
  3. il gettito figurativo generato dalla tassazione connessa ammonta a quasi 10 Milioni di €.

 

Per quanto riguarda l’incidenza dell’impatto economico totale sui 6 macrosettori economici, le prime due voci in ordine di importanza appartengono ai servizi: il 37% del fatturato ricade sui servizi tradizionali e il 27% sui servizi avanzati.

 

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi al Piemonte, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate a partire dalle tavole nazionali pubblicate dall’Istat.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.

 

 

Da oggi è possibile acquistare l’e-book di “Innovare in Piemonte”

“La Fondazione Giorgio Rota raccoglie il testimone, con la pubblicazione Innovare in Piemonte, del cammino di studio e di ricerca in campo economico iniziato nel 1986. Questo lavoro è stato presentato a Torino in occasione di un convegno il 20 novembre 2010.

La ricerca chiude la trilogia di lavori sulla struttura economica di Torino e del Piemonte sui quali il Comitato e la Fondazione hanno lavorato dal 2003 in avanti, affidandone la cura a Giuseppe Russo e Pietro Terna.

La ricerca del 2010 è poggiata su una solida base quantitativa e fa parlare i numeri del Piemonte.

I risultati mettono in luce che le possibilità di migliorare la struttura economica risiedono nell’abilità di spostare parte dell’impegno dall’innovazione tecnologica e di processo verso l’innovazione di prodotto.”

L’e-book, edito da Otto Srl, è acquistabile qui.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.