L’impatto economico degli eventi culturali: un caso di applicazione in Sicilia

 

Articolo a cura di:

Sara Cassetta

Davide Cannata

 

La cultura come motore di sviluppo

Che cos’è la spesa culturale?

Il calcolo del capitale culturale segue, nell’economia, le piste delle tracce lasciate dalle spese in beni e servizi culturali, inventariando la crescita di ricchezza prodotta nel territorio.

Le attività culturali muovono denaro e creano ricchezza per via diretta e indiretta quasi come se la cultura fosse un settore economico in sé.

Per via diretta, la cultura genera ricchezza grazie alle spese dei soggetti economici pubblici e privati che vi investono. La creazione di valore per via indiretta e indotta avviene grazie a due meccanismi:

1) il circuito spesa-acquisti-reddito attivato a monte della produzione culturale

2) il circuito reddito-consumo-reddito che è attivato a valle

Oltre alla sua importanza quale settore economico, la cultura, ma soprattutto la spesa investita in essa, presenta però caratteristiche in grado di accrescerne il valore.

Infatti, poche altre sono le attività dell’uomo in grado di attirare visitatori/consumatori dall’esterno.

 

(Fonte: Progetto Capitale Culturale, Cultura motore di sviluppo per Torino. Edizione 2007-2009)

 

Una tesi dell’Università di economia di Palermo sull’impatto economico degli eventi culturali

 

“La misurabilità dell’impatto economico degli eventi culturali”

Tesista: Davide Cannata

Facoltà di Economia di Palermo, Anno Accademico 2012

Corso di Laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici

 

 

La tesi svolta presso l’Università di Palermo si è posta l’obiettivo di analizzare la cultura e gli eventi culturali come input principali per uno sviluppo diversificato ed integrato del turismo.

Alcuni dati sull’economia legata agli eventi culturali:

1) In Italia si svolgono in media 1.600 mostre e 1.200 festival ogni anno;

2) Il valore aggiunto nel 2007 era pari a 113 Mld€ (9,1% del Pil);

3) Gli occupati nel settore culturale sono l’1,1% del totale occupati.

(Fonte: Istituto Tagliacarne, Eurostat.)

 

La fase conclusiva della tesi ha presentato il caso concreto di impatto economico di un evento culturale in Sicilia:

il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, il Festival internazionale dell’integrazione culturale, un importante appuntamento che si rinnova da quindici anni.

 

I calcoli sono stati effettuati basandosi sui dati dell”edizione 2011, con l’ausilio del calcolatore di impatti REGOLO.

A fronte degli investimenti pubblici e privati per la realizzazione dell’evento, e grazie ai flussi di turisti ed escursionisti attirati dall’evento, si è valutato quantitativamente un impatto economico sul territorio pari a 3,8 Mln€, generando 15 ULA (Unità Lavorative Annue) nei vari settori economici, in particolare 10 nel settore dei servizi (tradizionali e avanzati).

 

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi alla Sicilia, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate a partire dalle tavole nazionali pubblicate dall’Istat.

Il Sole 24 Ore. Visione internazionale per l’ICT che avanza

 

Torino: una città che non è solo Fiat, ma anche il cuore di un settore, l’ICT, che conta tra le 8 e le 10 mila imprese.

 

Numerose sono le best practices piemontesi nel campo dell’ICT.

 

Unico in Europa l’applicativo Regolo della Step di Torino, guidata da Giuseppe Russo: software web based per misurare l’impatto economico di qualsiasi investimento pubblico o privato su un territorio.

 

Ultima elaborazione, la stima dellimpatto dello scudetto della Juventus di quest’anno, valutato in 60 Milioni; pari a 15-16 milioni, invece, quello generato dal passaggio del Torino dalla B alla A, con un valore aggiunto di 38 milioni per il territorio.

 

I calcoli sono stati effettuati con il misuratore Regolo della Step Ricerche, offerto in abbonamento via internet: algoritmi made in Italy per elaborare strategie territoriali ad elevato valore aggiunto.

 

Leggi l’articolo completo di Adriano Moraglio su Il Sole 24 ore, Rapporti 24 / Territori:

2012-06-13 Il Sole 24 Ore Rapporti Territori Visione internazionale per l’ICT che avanza

 

 

La Repubblica. Lo scudetto della Juve, un titolo da 60 Milioni. Il calcolo di Step Ricerche.

 

Quanto vale lo scudetto conquistato domenica dalla Juventus?

 

25 Milioni di € per la Juventus, che potrebbero generare 60 Milioni di valore aggiunto sul territorio, equivalenti a 240 posti di lavoro annuali (il calcolo è stato effettuato con REGOLO).

 

“Con lo scudetto aumenteranno gli introiti dovuti alla Champions League e i ricavi connessi a merchandising e diritti televisivi – spiega Giuseppe Russo – che, al netto delle tasse pagate, possiamo stimare in circa 25 Milioni di €“.

 

Questo “tesoretto” potrà poi trasformarsi in consumi e investimenti sul territorio, generando un valore aggiunto di 60 Milioni di € (sempre che i 25 Milioni non vengano interamente erosi dal Calciomercato).

 

Leggi l’articolo completo di Stefano Parola su La Repubblica:

2012-05-08 La Repubblica L’ultimo centro della Signora, un titolo da 60 Milioni

 

 

L’impatto economico del Basket italiano: il caso Legadue

 

Articolo a cura di:

Sara Cassetta

Pamela Gioia

 

Il mondo del Basket in Italia: Lega A e Legadue

Il basket in Italia è il secondo sport di squadra, per seguito di tifosi, dopo il calcio: risulta che siano stati circa 1.050.885 gli spettatori nei palazzetti della Lega A e circa 590.650 quelli della Legadue nella stagione sportiva 2010/2011. Il basket professionistico italiano, quindi, coinvolge un pubblico di più di 1.641.535 appassionati. (Fonte: sito web Lega A, sito web Legadue)

Il Campionato di Legadue (o più semplicemente Legadue) è il secondo campionato professionistico della pallacanestro maschile italiana. Ha avuto origine nel 2001, dopo la riorganizzazione dei campionati di Serie A: dal 2001, infatti è nata la Serie A al posto della Serie A1 e appunto la Legadue al posto della Serie A2.

La Coppa Italia di Legadue è un torneo istituito per la prima volta nella stagione 2004/2005. La sua formula ha visto notevoli cambiamenti: fino al 2010 era prevista la partecipazione delle prime quattro classificate al termine del girone di andata del campionato.

Dalla stagione sportiva 2010/2011 la formula prevede una prima fase, antecedente l’inizio del campionato, di “Qualification Round” in cui si scontrano tutte le squadre del campionato divise in 4 gironi da 4 squadre, ed una seconda fase, le “Final Four”, in cui vi partecipano le prima classificate di ogni girone e si contendono il titolo di campione d’Italia.

 

Una tesi dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata sull’importanza della Legadue

In un’Italia decisamente “calciofila”, l’analisi ex-post dell’impatto economico del basket italiano, mediante il caso specifico della Legadue, trae origine dalla volontà di comprendere i risvolti economici di uno sport che sembra sopravvivere a stento in un “business-spettacolo” sempre più controllato dalle leggi di mercato economico. Per tale ragione, a fronte degli investimenti pubblici e privati e dei relativi flussi turistici generati, si è voluto valutare quantitativamente l’impatto della Legadue di Basket, nel seguente elaborato:

 

“L’impatto economico del Basket italiano: il caso Legadue”

Tesista: Pamela Gioia

Relatore: Gustavo Piga

Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Anno Accademico 2010/2011

 

In base alle stime effettuate, nella stagione sportiva 2010/2011 le risorse potenzialmente immesse nel sistema economico italiano grazie alla “macchina Legadue” (spese sostenute dalle società sportive, dagli organizzatori, dagli enti pubblici e dai tifosi), ammontano a circa 31,5 Mln € (valore stimato a prezzi di mercato).

I settori che hanno maggiormente beneficiato degli eventi presi in considerazione e quindi del flusso turistico generato (si stima abbiano viaggiato circa 20.000 persone nell’arco della stagione) sono quello dei trasposti, quello turistico-alberghiero e quello dell’editoria e dell’intrattenimento, che hanno prodotto più del 70% del fatturato totale che è stimato in circa 6,7 Mln €.

 

Le “Final Four” a Novara: 2.000 tifosi e un fatturato di 717 mila € sul territorio piemontese

 

Per verificare gli effetti economici direttamente riconducibili all’iniziativa messa in atto (Final Four 2011 di Legadue) è stato utilizzato il calcolatore di impatti REGOLO.

A fronte degli investimenti pubblici e privati per la realizzazione delle Final Four a Novara e dei relativi flussi turistici generati, si è valutato quantitativamente l’impatto economico generato sul territorio che ha ospitato l’evento, in questo caso il Piemonte.

Si è ipotizzato che il numero di turisti direttamente connessi all’evento fosse di circa 1300, mentre il numero di escursionisti (con permanenza < 1 giorno) fosse pari a 700. (Fonte: stime su dati Legadue e società sportiva Prima Veroli)

Una volta stimato il numero di tifosi si è proceduto all’individuazione dei loro profili di spesa: le tariffe prese a riferimento sono state calcolate come media di quelle applicate dagli alberghi convenzionati all’evento.

Per quanto riguarda le spese dei team, sono stati utilizzati i dati forniti direttamente dall’organizzazione Legadue: complessivamente, si stima che le spese e gli investimenti (pubblici e privati) siano stati pari a circa 78 mila €.

 

Applicando l’analisi di impatto, possiamo calcolare gli effetti diretti, indiretti e indotti sul territorio: il fatturato totale generato sul territorio piemontese ammonta a 717 mila €, a fronte di un investimento di 78 mila, e il gettito figurativo generato dalla tassazione connessa ammonta a 66 mila €.

 

Per quanto riguarda l’incidenza dell’impatto economico totale sui 6 macrosettori economici, le prime due voci in ordine di importanza appartengono ai servizi: il 35% del fatturato ricade sui servizi tradizionali e il 31% sui servizi avanzati.

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi al Piemonte, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate a partire dalle tavole nazionali pubblicate dall’Istat.

 

L’importanza del turismo in Italia: il caso del Festival di Sanremo

Il settore turistico vale il 7% del valore aggiunto nazionale

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in un post precedente, pare che il turismo in Italia sia entrato ufficialmente a far parte dei settori che possono essere considerati in crisi (Fonte: Linkiesta).

Ma perchè il dato risulta preoccupante?

Perchè il settore turistico rappresenta il più importante comparto produttivo del Paese.

Secondo il XVII Rapporto sul Turismo Italiano 2010-2011 a cura di Mercury-Turistica, ammonta a 95 miliardi di € la spesa effettuata dai turisti, che a sua volta ha prodotto una ricchezza quantificabile in oltre 100 miliardi di euro (il 7% di tutto il valore aggiunto nazionale).

Già da questi pochi dati si intuisce quanto sia importante che ogni territorio abbia un occhio di riguardo nei confronti del proprio comparto turistico, poichè rappresenta una concreta occasione di progresso e sviluppo locale.

E per la promozione dell’immagine e dell’accoglienza, un ottimo strumento di marketing e di comunicazione, in grado di ottenere una elevata attenzione dai mass media e dall’opinione pubblica, è rappresentata dai grandi eventi.

Eventi come il Festival di Sanremo: ricadute economiche e ritorno di immagine

Quest’anno si svolgerà la 62esima edizione del Festival di Sanremo, e come sempre la città si prepara ad accogliere l’evento con entusiasmo.

Su Il Sole 24 Ore Nord Ovest del 1 Febbraio 2012 sono stati pubblicati anche alcuni dati relativi alle presenze turistiche connesse al Festival nel corso degli anni 2008-2011 (Fonte: elaborazioni del Sole 24 Ore su dati del settore servizi turistici della Provincia di Imperia), sui quali è possibile fare qualche calcolo con REGOLO, il calcolatore di impatti realizzato da STEP.

 

Per quanto sia in effetti difficile quantificare il ritorno promozionale di immagine connesso a manifestazioni di questo tipo, abbiamo imparato come sia possibile invece calcolarne l’effetto diretto, indiretto e indotto generato sul territorio.

 

Facciamo alcune ipotesi, partendo dai dati a disposizione:

  1. La presenza media (desunta dai dati turistici relativi alla settimana del festival e a quella precedente, per gli anni 2008-2011) è pari a 4,4 giorni, ma prudenzialmente ipotizziamo che sia pari a 4 giorni;
  2. Il numero medio di arrivi (sempre relativi alla settimana del festival e a quella precedente) è pari a 6.826;
  3. Ipotizziamo che gli arrivi non siano interamente dovuti all’evento, ma prendiamone in considerazione il 60%, cioè 4.096.

Prendendo in considerazione la sola spesa turistica sul territorio, calcolata grazie alle appendici statistiche di REGOLO, abbiamo un input diretto pari a 1,6 Milioni di €.

 

Non solo varietà: 4,6 Milioni di € di fatturato totale sul territorio

I risultati dell’analisi di impatto economico diretto, diretto e indotto della spesa turistica sul territorio sono i seguenti:

  1. il fatturato totale generato sul territorio ammonta a 4,6 Milioni di €;
  2. le ULA (unità di lavoro annualizzate) generate sono 12;
  3. il gettito figurativo nazionale generato dalla tassazione attivata ammonta a 424 mila €.

 

 

Ovviamente, trattandosi di una spesa in gran parte dedicata ai consumi e ai servizi sul territorio, i settori maggiormente attivati sono servizi tradizionali (41,5%) e servizi avanzati (29,9%), seguiti dall’industria (21%), attivata in modo indiretto e indotto.

 

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi alla Liguria, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate a partire dalle tavole nazionali pubblicate dall’Istat.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.

 


Quanto valgono 100 milioni di € in meno per le opere pubbliche in Provincia di Torino?

Minori risorse in provincia per grandi opere e manutenzioni

“Dopo lo stop agli investimenti per le nuove opere, ora sono a rischio anche le manutenzioni. È l’effetto dei bilanci precari degli enti pubblici, che, complici la crisi e i tagli ai trasferimenti, sono costretti, per far tornare i conti, a comprimere le risorse a disposizione per le opere pubbliche: quest’anno il valore degli appalti nell’area della provincia di Torino scenderà di cento milioni, quasi un quarto in meno rispetto al 2010. A fare i calcoli e analizzare le conseguenze è il collegio dei costruttori edili della provincia di Torino, che da anni monitora l’andamento delle gare d’appalto delle opere pubbliche bandite dagli enti del territorio: dai comuni alla provincia, dalle società ex municipalizzate alle aziende sanitarie e alla regione. Nel dettaglio, i costruttori prendono in considerazione le basi d’asta di tutte le opere pubbliche, esclusi i grandi appalti (sopra i 50 milioni di euro).”

Il Sole 24 Ore Nord Ovest 26 Ottobre 2011


Non solo 100 milioni di spesa diretta in meno rispetto al 2010, ma anche un mancato impatto locale

Il Collegio dei costruttori stima che nel 2011 la compressione delle risorse per le opere pubbliche (sotto i 50 milioni di euro) sia pari a -23% rispetto al 2010 e -60% rispetto al 2006.

Pur non considerando il picco dovuto alle opere pubbliche relative al periodo pre-olimpico, è evidente che l’andamento degli ultimi anni rappresenti un progressivo assottigliamento di tali risorse.

Andamento degli importi annuali delle gare per opere pubbliche* bandite dagli enti territoriali (comuni, provincia di Torino, Regione Piemonte, società ex municipalizzate), in Mln di €.

*Esclusi i grandi appalti (sopra i 50 Mln di €)

Fonte: Collegio dei costruttori di Torino.

 

Come una spesa porta impatti positivi sul territorio, un mancato investimento porta con sé mancati effetti


Ma a quanto ammonta realmente l‘impatto perso sul territorio piemontese?

Di seguito sono riportati i risultati ottenuti con il nostro calcolatore di impatti economici e occupazionali (REGOLO):

  1. A fronte di un mancato input iniziale pari a 100 Milioni di €, il fatturato totale (diretto, indiretto e indotto) non generato sul territorio piemontese ammonta a circa 347 Milioni di €;
  2. Ciò significa che ogni euro di spesa poteva tradursi in 3,47€ sul territorio regionale;
  3. Questo si traduce in un mancato effetto occupazionale quantificabile in 990 ULA (unità lavorative annualizzate);
  4. il mancato fatturato sul territorio provoca inoltre un minor gettito per le casse dello stato, che tra IRPEF, IVA, IRES, e IRAP, vale circa 32 Mln €.

La stima effettuata può considerarsi tuttavia prudenziale: il mancato effetto sul territorio potrebbe essere ancora più marcato se si tenesse conto delle eventuali esternalità immobiliari positive generate (incremento del valore immobiliare delle zone interessate).

Nota: gli impatti calcolati da REGOLO sono in questo caso relativi alla regione Piemontese, e sono stati ottenuti con l’ausilio di tavole input-output opportunamente regionalizzate.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.

 

 

La Repubblica: Ogni anno 50 milioni in più in città secondo REGOLO

Il nuovo stadio della Juventus rappresenta un affare anche per la città: finora l’operazione ha prodotto una ricaduta economica di 560-570 Milioni di €, secondo il calcolo realizzato grazie a REGOLO, e il business è quantificabile in 50 Milioni di € l’anno.

 

Leggi l’articolo completo:

2011-09-08 La Repubblica. Un business anche per la città, ogni anno 50 milioni in più.

 

Le Olimpiadi a Roma nel 2020: 33 Miliardi di € nel Lazio e 12 sul territorio nazionale

Roma si è candidata per ospitare le Olimpiadi 2020

La realizzazione di un grande evento genera molteplici effetti, incidendo sull’economia locale, regionale, nazionale e sull’uso e la gestione del territorio, configurandosi come motore per lo sviluppo di attività e servizi.

La città di Roma ha proposto la propria candidatura per ospitare i XXXII giochi olimpici e XVI giochi paralimpici del 2020. I comitati olimpici hanno avuto tempo fino al 1º settembre 2011 per decidere di candidarsi.

La città vincitrice sarà probabilmente annunciata il 7 settembre 2013 a Buenos Aires in una sessione plenaria del CIO.

I grandi eventi come le Olimpiadi costituiscono un’importante occasione per il territorio in cui si svolgono.

Essi accelerano i processi di trasformazione e riqualificazione delle città, attirano flussi turistici, generano valore per le filiere locali, lasciano un’eredità di esperienza, infrastrutture e di attrattività che non si esaurisce con l’evento stesso.

A fronte degli investimenti pubblici e privati per la realizzazione di un evento, è possibile valutarne quantitativamente l’impatto, traducendo queste stime in euro per rispondere alla domanda:

Quali e quanti sono i benefici generati dalle spese affrontate?

  1. Le spese e gli investimenti (pubblici e privati) per la realizzazione delle Olimpiadi, stimati attorno a 15 miliardi di €, genereranno un fatturato totale di quasi 33 miliardi di €, con un effetto leva (fatturato totale/input) pari a 2,2; si stima inoltre che le ULA dirette, indirette e indotte generate sul territorio regionale ammonteranno a 149 mila;
  2. La componente di spesa più ingente è rappresentata dagli investimenti in conto capitale per la costruzione e la ristrutturazione infrastrutturale: essi ammontano a 12,7 miliardi di € (85% dell’input totale di spesa);
  3. La seconda componente della spesa sul territorio è rappresentata dagli investimenti di tipo organizzativo, pari a 2,3 miliardi di € (15% dell’input totale);
  4. Un primo output diretto delle Olimpiadi è rappresentato dall’impatto turistico: si stima che, in occasione dei Giochi, arriveranno sul territorio 3,6 milioni di persone (tra turisti veri e propri, atleti, accompagnatori, media e sponsor);
  5. Ogni euro investito nei Giochi Olimpici vale in realtà 2,2 euro sul territorio del Lazio;
  6. A fronte del fatturato complessivo sul territorio (33 miliardi di €), in un arco di tempo variabile si produrrebbe un gettito pari a 3.050 milioni di €. La percentuale di auto copertura della spesa risulta pari al 40,8%;
  7. La generazione di valore avviene anche al di fuori dei confini regionali: si stima che vi sia un’ulteriore componente di fatturato generato pari a 12,4 miliardi di €, e ulteriori 25 mila ULA sul territorio italiano al di fuori del Lazio.

Lo studio, nato dalla volontà dell’Unione Industriali e delle imprese di Roma (Un-industria Roma) di valutare gli effetti potenziali della candidatura olimpica, è riassunto in un volume pubblicato in occasione del lancio della Fondazione per Roma 2020 ed è scaricabile qui.

 Articolo a cura di Sara Cassetta.

La Repubblica. Secondo Russo lo stop completo di Mirafiori costerebbe 20 milioni al mese

“Dai due ai tre milioni di reddito in meno per ogni mese completo di cassa integrazione”. Sarebbe questo l’effetto sul Pil di Torino, stimato in 60 miliardi l’anno, dall’economista Giuseppe Russo.

Una perdita ancora limitata, anche se, prendendo come riferimento pure il valore delle auto non realizzate, la cifra cresce in maniera consistente: “Si arriverebbe a 20 milioni di euro per ogni mese di stop produttivo.”

 

Leggi l’articolo completo:

2010-09-22 La Repubblica. Venti milioni per ogni mese